lunedì 18 agosto 2014

Perdimi ancora, cercami ancora!

Racconto a due voci
Della luce e dell'ombra

Viveva in quella casa di legno, dove le lenzuola profumavano di lavanda e la scrivania era sempre ricoperta da fogli bianchi. Amava lasciare le finestre aperte affinché il sole potesse incontrarla e proiettare l'ombra sul corpo di lui. Ma l'uomo era assente in quei giorni, come rinchiuso in un armadio invisibile, circondato dagli scheletri dei suoi pensieri: nessuno spazio per la luce, e neppure per l'ombra. Era ormai convinta che non la cercasse più.

Non sapeva come fosse arrivato sin lì, accolto da quelle lenzuola profumate e libero di raccontarsi su quei fogli disordinati. Di lei amava quel corpo in grado di riscaldarlo più del sole, anche quando era notte. Pensava di non meritare tutta quella felicità: troppi i sensi di colpa che non poteva più nascondere, neppure a se stesso. Aveva paura di perderla, ma temeva ancora di più il suo passato.
 

Massimiliano Cerreto

René Magritte, Les amantes, 1928