mercoledì 15 ottobre 2014

L'infinito che non conosceva

L'imputato era colpevole, ma solo per essersi presentato spontaneamente dinanzi alla giuria, cieca e sorda come la gente. Giudicato e giudicante racchiusi nella stessa mente, imprigionato dai ricordi, chiuso a vita in uno spazio aperto. Era infinito, ma non lo sapeva. Non ancora.

Massimiliano Cerreto